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Campi di applicazione
L'obesità rappresenta una vera emergenza sanitaria tanto che, con un neologismo, è stata chiamata globesità. Negli USA si presenta con un'incidenza pari a circa il 25-

La terapia conservativa è fallimentare in circa il 95% dei pazienti obesi con IMC maggiore di 35. In tale ambito la chirurgia rappresenta ancora oggi l'unico approccio efficace a lungo termine per il controllo del peso corporeo e della sindrome metabolica secondaria all'obesità (ipertensione, diabete, spleep apnea, ecc.).
L'avvento della laparoscopia agli inizi degli anni '90 ha modificato lo scenario della chirurgia bariatrica favorendo la diffusione di alcune procedure sulla base di una maggiore accettazione (compliance) dell'intervento da parte dei pazienti. Le differenti procedure chirurgiche per l'obesità possono essere classificate in 2 grandi capitoli: gli interventi restrittivi e quelli malassorbitivi.
Con le procedure restrittive si riduce la capacità dello stomaco di contenere alimenti, e quindi l'introito alimentare. Il paziente dimagrisce poiché le differenti procedure restrittive inducono un precoce senso di sazietà.
Con le procedure malassorbitive si riduce la capacità dell'organismo di assorbire gli alimenti ingeriti. Sono procedure meno vincolate dalla dieta e più potenti in termini di calo ponderale. Sono pertanto maggiormente efficaci nella grande obesità.
Tutte le procedure possono essere eseguite per via laparoscopica, che rappresenta l'approccio chirurgico di prima scelta nell'obesità patologica.
Tra le procedure restrittive, il bendaggio gastrico regolabile è l'intervento che ha fornito l'impulso maggiore per la diffusione in Europa della chirurgia dell'obesità. Tra la procedure malassorbitive, il bypass gastrico, l'intervento più frequente negli USA, è un importante e potente strumento per il calo ponderale. Di recente si sta registrando un crescente interesse e una rapida diffusione per la sleeve gastrectomy.
La riproducibilità per via laparoscopica di interventi complessi, come il bypass gastrico e la diversione biliopancreatica, è stata ampiamente dimostrata. Il tasso di morbilità e mortalità è sovrapponibile a quello della chirurgia tradizionale. I rischi legati ad un intervento chirurgico sono comunque molto inferiori a quelli che già si corrono unicamente per il fatto di essere obesi. Chiunque sia in una condizione di grande obesità è infatti già esposto a rischi di complicazioni (cardio-
La chirurgia bariatrica determina la remissione completa del diabete mellito tipo 2 in oltre i tre quarti dei casi [1-
La chirurgia richiede un'attenta selezione dei pazienti.
Indice di Massa Corporea (IMC o BMI, dall'inglese body mass index) superiore a 40 oppure compreso tra 35 e 40 ma solo in presenza di altre patologie associate (ipertensione arteriosa, diabete, apnee notturne, ecc.).
Il Consenso Informato
La S.I.C.OB. (Società Italiana di Chirurgia dell’Obesità e delle malattie metaboliche) ha predisposto un fascicolo con le informazioni sulla terapia chirurgica dell’obesità al fine di giungere al Consenso Informato da parte del paziente per l’eventuale intervento chirurgico.
Consenso Informato (PDF 1.14 Mb)
Bibliografia
[1] Casella G, Abbatini F, Calì B, Capoccia D, Leonetti F, Basso N. Ten-
[2] Buchwald H, Avidor Y, Braunwald E, Jensen MD, Pories W, Fahrbach K, Schoelles K. Bariatric surgery: a systematic review and meta-