L'avvento della laparoscopia agli inizi degli anni '90 ha modificato lo scenario
della chirurgia bariatrica favorendo la diffusione di alcune procedure sulla base
di una maggiore accettazione (compliance) dell'intervento da parte dei pazienti. Le differenti
procedure chirurgiche per l'obesità possono essere classificate in 2 grandi
capitoli: gli interventi restrittivi e quelli malassorbitivi. Tutte le procedure
possono essere eseguite per via laparoscopica, che rappresenta l'approccio chirurgico
di prima scelta nell'obesità patologica.
Tra le procedure restrittive, il bendaggio gastrico regolabile è l'intervento
che ha fornito l'impulso maggiore per la diffusione in Europa della chirurgia
dell'obesità. Tra la procedure malassorbitive, il bypass
gastrico, l'intervento più frequente negli USA,
è un importante e potente strumento per il calo ponderale. Di recente si sta registrando un crescente interesse e una rapida diffusione per la sleeve gastrectomy.
La riproducibilità per via laparoscopica di interventi complessi, come il bypass
gastrico e la diversione biliopancreatica, è stata ampiamente dimostrata.
Il tasso di morbilità e mortalità è sovrapponibile a quello della chirurgia
tradizionale. I rischi legati ad un intervento chirurgico sono comunque molto inferiori
a quelli che già si corrono unicamente per il fatto di essere obesi. Chiunque
sia in una condizione di grande obesità è infatti già esposto
a rischi di complicazioni (cardio-respiratorie, ossee, metaboliche) in grado
di influire negativamente sull'aspettanza di vita.
La chirurgia bariatrica determina la remissione completa del diabete mellito tipo 2 fino al 95% dei casi.
Indirizzo: http://www.chirurgialaparoscopica.it/chirlap/obesita_chirurgia.asp
Ultima revisione: 28/10/2008 18.50.25
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