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Il bypass gastrico con ricostruzione ad Y secondo Roux è l'intervento più eseguito negli USA e rappresenta lo standard verso cui altri interventi bariatrici vengono presi in considerazione.
Nel 1969 l'evidenza empirica del dimagramento nei pazienti sottoposti a ricostruzione
gastrica secondo Billroth II spinse Mason
alla prima applicazione del bypass gastrico nei pazienti obesi.
Descritto per la prima volta da Wittgrove e Clark (1994) nella sua
variante laparoscopica, rappresenta attualmente la migliore alternativa chirurgica bariatrica
laparoscopica. Tecnicamente molto complesso, può essere eseguito con differenti varianti tecniche.
In letteratura sono state riportate cinque importanti casistiche cliniche sulla esecuzione del bypass gastrico secondo Roux per via laparoscopica nel trattamento dell'obesità patologica. Tuttavia, l'esatto meccanismo di azione di tale intervento, che induce uno stabile calo ponderale a lungo termine, non è ancora ben conosciuto.
Le ipotesi suggerite circa i principali effetti del bypass gastrico sono:
Il primo tempo operatorio prevede la creazione della tasca gastrica isolata di
circa 20 cc.
Si utilizzano più cariche di una suturatrice lineare da 45 mm.
in grado di sezionare lo stomaco.
Si identifica il Treitz.
Si procede alla misurazione di 50 cm. di digiuno in
corrispondenza del quale si seziona l'ansa ed il suo meso con suturatrice lineare
(2 cariche vascolari).
Si procede al confezionamento dell'anastomosi tra il moncone gastrico ed il digiuno.
L'anastomosi si esegue mediante il posizionamento della testina di una suturatrice
circolare introdotta per via trans-orale.
Quindi si completa l'affondamento del cul de sac dell'ansa digiunale mediante suturatrice
lineare e si verifica l'integrità dell'anastomosi mediante test al blu di metilene.
Si procede quindi alla misurazione di altri 100 cm di ansa digiunale.
A questa estremità si confeziona l'anastomosi digiuno-digiunale latero-laterale.
La breccia intestinale utilizzata per confezionare l'anastomosi viene chiusa con sutura
continua intracorporea.
L'intervento si conclude con il posizionamento di 2 drenaggi, uno para-anastomosi
gastro-digiunale e l'altro al piè d'ansa.
Indirizzo: http://www.chirurgialaparoscopica.it/chirlap/bypass_gastrico.asp
Ultima revisione: 15/10/2008 13.13.50
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